L'Ottocento   versione testuale

Sempre aquilano è il successore Giovanni Manieri, che viene nominato vescovo dell’Aquila e di Cittaducale nel 1818. Mite, operoso e caritatevole cerca di restaurare al meglio la sua diocesi travolta dalle truppe rivoluzionarie. Intenzionato a ricreare il profondo ambiente spirituale nella sua città chiama all’Aquila i Passionisti, i Redentoristi, i Conventuali, gli Agostiniani e i Gesuiti. Riscatta e riapre il convento di S. Agnese per la cura delle orfanelle e lo affida alle cure delle Suore Stimmatine. Muore il 12 novembre 1844.

Nel 1845 viene nominato vescovo dell’Aquila Michele Navazio. Nel suo breve episcopato compie la drastica riorganizzazione delle parrocchie cittadine, diminuendole dalle ventidue originarie a quattordici. Muore a Cittaducale il 26 aprile 1852.

Il 22 febbraio 1853 viene nominato vescovo dell’Aquila e confermato da Pio IX, il potentino Luigi Filippi. La sua grande cultura stride con la profonda ignoranza del clero aquilano, a cui cerca di porre rimedio incrementando le iniziative culturali. Preoccupato della preparazione delle nuove vocazioni si impegna personalmente nella ricostruzione materiale e culturale del vecchio Seminario, che vede al suo interno anche la creazione di spazi dedicati all’attività scientifica. La catechesi è l’altro campo di lavoro in cui il vescovo ha modo di concentrare i suoi sforzi: scrive una lettera a tutti suoi parroci per sensibilizzarli al tema catechetico e, con altri vescovi, auspica un rinnovamento del vecchio Catechismo Tridentino. Nel 1854 viene nominato da Pio IX Prelato Domestico e Assistente della Sacra Congregazione e nel 1869 partecipa al Concilio Vaticano I. Il 4 febbraio 1876 diventa il primo arcivescovo dell’Aquila e successivamente Regio Consigliere alla corte di Ferdinando II. Muore nella sua diocesi il 28 gennaio 1881 e riposa nella chiesa del Soccorso.

Otto mesi dopo occupa la cattedra aquilana il prelato cittadino Augusto Antonino Vicentini. Entrato in diocesi subito si adopera alla pubblicazione delle Istruzioni, norme generali tra le quali la più importante è quella che abbassa l’età della cresima da sette a cinque anni. Nel 1882 nomina una commissione per il restauro della Cattedrale e nel 1887 il Duomo viene riaperto abbellito da numerose opere di artisti locali e nazionali. Molto attento alla scienza e alle nuove scoperte tecnologiche, dota il Seminario di un Osservatorio Geodinamico e dal 5 all’8 settembre 1887 ospita nella sua città il Congresso Geodinamico Nazionale. Amplia notevolmente il Seminario Diocesano, collegandolo alla Curia e dotandolo di un piccolo convitto. Nella sua instancabile missione episcopale è cofondatore della Congregazione femminile delle Missionarie della Dottrina Cristiana. Il 12 settembre 1892 muore nel pieno della sua attività pastorale.

Il 20 agosto 1893 Leone XIII consacra vescovo della diocesi aquilana il beneventano Francesco Paolo Carrano. Nel suo breve episcopato mostra la sua operosità e dinamicità ampliando ulteriormente il Seminario Diocesano e dotando la Cattedrale del prezioso organo, che è ancora in funzione. Viene trasferito a Trani il 26 luglio 1906.
 
 
stampa paginasegnala paginacondividi